La fauna di Pantelleria
La fauna dell'isola di Pantelleria è particolare, poiché la sua isolata geografiaha permesso, con il passare del tempo, lo sviluppo di endemismi e la conservazione di specie che in altri luoghi sono in via di estinzione.
Fra i mammiferi, l'asino pantesco (u sceccu), famoso già dal I secolo a.C., era diffusissimo sull'isola fino a qualche decennio fa. Caratteristiche principali sono l'altezza, che al garrese può arrivare fino a 140 cm e la particolare andatura ad ambio. Robusto e slanciato, nel secolo passato, ha avuto la sua massima diffusione collegata allo sviluppo della viticoltura. Riusciva a trasportare carichi pesantissimi lungo i
sentieri dell'isola ed era dai contadini considerato talmente prezioso, tanto da riservargli come dimora una costruzione tipica chiamata “sarduni”.
Un altro animale, che ha caratterizzato la civiltà contadina, è la capra pantesca, ormai quasi estinta. Probabilmente è stato il primo animale domestico introdotto nell'isola. Nel tempo, adattandosi, ha evoluto caratteristiche di eccezionale robustezza. Così i cani dei contadini, le cui origini si fanno risalire ai cirnechi orientali, erano e sono rinomati per la loro abilità nel cacciare conigli selvatici, tanto da essere esportati. Inoltre da menzionare il “Pipistrello Plecotus” chiamato localmente “tallarita i notte” (rondine notturna) che è
presente soprattutto nelle grotte naturali di Gelfiser. Diffusissimo il coniglio selvatico “Oryctolagus Cuniculus”, che è facile incontrare quando si percorrono la strade di campagna dal tramonto in poi. Da valutare le rare segnalazioni d'esemplari di gatto selvatico “Felis Silvestri”.
Immersioni da sogno nell'Isola di Pantelleria