Da Vedere:
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Lago di Venere |
Vulcano |
Laghetto delle Ondine |
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Laghetto delle Ondine |
Panorama |
Sesi |
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Altre vedute di Pantelleria |
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Cose da fare e da vedere
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A cavallo potrete scoprire i particolari paesaggi creati dai crateri nell'interno dell'isola o inoltrarvi nella macchia mediterranea della Montagna Grande. |
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In barca farete il giro dell'isola per ammirare le belle cale dalle forme pittoresche o vedere i diversi fenomeni di vulcanesimo e alla fine ma non ultimo potrete fare un caldo bagno termale nelle insenature lungo la costa. |
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A piedi visiterete i centri naturali di bellezza: la sauna del "bagno asciutto" in una grotta naturale o il lago Specchio di Venere con il suo fango salutare. |
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In aliscafo verso la Tunisia per una vacanza di tre giorni in Africa. |
E inoltre su questa isola sconosciuta e sorprendente potrete fare snorkeling, fotografie sottomarine, surf, andare a vela, cercare conchiglie o anche non fare niente e godervi la vacanza.
Introduzione
Vacanza a Pantelleria Soggiorno Pantelleria.
La principale attrazione di questa portaerei che si allunga verso l'Africa, rimane naturalmente il mare. Pantelleria, situata nel centro del canale di Sicilia offre, a tutti gli amanti delle vacanze marine, la sua selvaggia bellezza. Le sue coste ricche di insenature e promontori, piccole baie e grotte dominate da scogliere a picco, sono tra le più belle del Mediterraneo. Per gli amanti della subacquea non c'è che l'imbarazzo della scelta perché il mare brulica di pesci: dal pesce persico all'aragoste, dai ricci alla visioni provocanti di spugne e coralli. Il mare di Pantelleria è inoltre uno scrigno che racchiude testimonianze archeologiche poiché sul suo fondo giacciono diversi antichi relitti.
Breve storia dell'isola dei "Sesi"

I Sesioti furono un misterioso popolo dell'Età del Bronzo - forse proveniente dalle coste della Libia - che stabilì il proprio insediamento in località Mursia, punto geografico italiano più vicino all'Africa. Questi lasciarono tracce evidenti ancora oggi: un poderoso muro di cinta (il più grande muro preistorico finora scoperto nel Mediterraneo) che circondava e difendeva il loro villaggio di capanne ma soprattutto dei monumenti funerari, chiamati 'Sesi'.
Queste tombe megalitiche, di pietra rozzamente lavorata, contengono all'interno, diverse celle, dove venivano deposti i defunti.
Il paesaggio
I dammusi sono le costruzioni tipiche dell'isola di Pantelleria e ne caratterizzano fortemente il paesaggio. Queste costruzioni dal particolare tetto a cupola (per raccogliere l'acqua piovana poi convogliata in cisterne) hanno delle mura possenti che ne permettono di mantere costante la temperatura all'interno (fresca d'estate e calda d'inverno). Accanto ai dammusi in genere venivano costruiti i "giardini" (le case degli alberi), singolari torrioni in pietra, che servivano a ripare le colture sensibili al vento che soffia costante sull'isola. I numerosi crateri vulcanici sparsi sul territorio ci fanno immaginare la spettacolare nascita dell'isola circa 300.000 anni fa. La Montagna Grande, con i suoi 836 metri di altezza il punto più elevato dell'isola, e altro non è che l'apice di un grande edifico sottomarino di quasi 2000 metri. In diversi punti dell'isola si possono osservare fenomeni di vulcanesimo secondario, molto apprezzati dai panteschi e dai turisti, come fuoriuscite di benefico vapore caldo dalle fenditure delle rocce e sorgenti di acqua termale con temperature che vanno dai 40 ai quasi 100 C. L' azzurro lago vulcanico dello Specchio di Venere è una delle bellezze naturali più apprezzate di Pantelleria. Sulle sue rive sabbiose fuoriescono numerose "fontane" di acqua termale. Inoltre sono famosi i suoi fanghi curativi.
Il mito
Gli Arabi che vissero e regnarono nell'isola per più di 400 anni hanno lasciato tracce indelebili. Il nome Pantelleria deriva da "Bent el rhia" - figlia del vento e di provenienza araba sono anche i nomi dei villaggi: Khamma, Rekhali, Gadir, Bukkuram, Bugeber... Gli Arabi modellarono trasformando il territorio dell'isola.Coltivarono ogni pezzo di terra, terrazzando i pendii dei fertili vulcani. Introdussero la coltivazione della vite e del cotone. Studi recenti identificano l'isola di Pantelleria con l'antica Ogigia omerica. Proprio nella grotta termale di Sateria si è voluto immaginare il luogo dove la mitica Calipso incontrava Ulisse.
La gastronomia
Dominata dal sole ed influenzata dal mare la gastronomia di Pantelleria trova la sua più alta espressione nei tipici prodotti della terra e del mare: verdure, legumi e pesce. Un trionfo di pomodori, melenzane, peperoni ed i famosi capperi sono alla base della cucina pantesca. I ravioli di ricotta e menta sono uno dei piatti più particolari della cucina pantesca. L'ammogghiu è una particolare salsa che può essere usata per accompagnare la pasta o il pesce arrosto; il couscous con le verdure, condito con un delizioso sughetto di pesce ; la Tumma, un delicato formaggio fresco di mucca; L'uva zibibbo è la base per uno speciale vino da dessert conosciuto in tutto il mondo: il Moscato Passito, vera gloria isolana. I Mustazzola e i Pasticciotti sono i dolci tipici che completano la tavola pantesca.